Don Luca

Don Luca Signori


Curato

Via Solferino 14-18
25020 – Flero (BS)

Cell: 349 216 4285

Mail: donlucasignori90@gmail.com

Tel-Oratorio: 030-2761178

Cell-Oratorio: 338 282 2539

Il saluto di Don Luca alla comunità

Flero, 14 settembre 2018

Esaltazione della santa Croce

 

Eccomi…

Il primo agosto scorso, ricevendo la nomina dal vescovo Pierantonio a curato di Flero è nato in me uno spontaneo sentimento di gioia… quasi un ritorno a casa oserei dire (ho fatto servizio nella bella comunità di Flero da seminarista per ben due anni pastorali 2012-2013/2013-2014). Il ricordo dell’esperienza fatta da giovane seminarista è davvero positivo. Ricordo le tante persone incontrate, la testimonianza dei sacerdoti, le belle esperienze fatte.

Ed ora un ritorno! Carico di attese, di speranze, di trepidazione, certo di poter contare su tutti voi in particolare sui ragazzi, per poter camminare e crescere insieme. Quanti grazie che devo già dire: il primo che non può mai mancare va al Signore che mi ha chiamato alla vita e poi alla vita nuova nel battesimo ed ora per il dono del sacerdozio, sacerdozio che ho la possibilità di vivere in mezzo a voi cara comunità di Flero.

Il grazie fin d’ora, per la bella testimonianza di don Alfredo, per la sua vicinanza che da quando ci siamo conosciuti (per caso tra i corridoi in seminario) non mi ha mai lasciato mancare; ancora, grazie ai sacerdoti che mi hanno preceduto, per il tanto e buon lavoro svolto, grazie ai tanti volontari che mantengono vivo e attivo l’oratorio dedicato a don Bosco.

 

Un giovane prete di 28 anni, che viene da Darfo Boario Terme (dopo 7 anni di formazione in seminario, dopo aver fatto molteplici esperienze, tra cui il servizio pastorale a Flero, Sulzano, Roè Volciano, Prevalle, un anno come prefetto presso il seminario minore) cosa può dare ad una comunità, cosa può dare ai giovani, ai ragazzi che incontra? Ma come voglio essere in mezzo a voi?

Sono convinto che per prima cosa ci sia l’entusiasmo, la bellezza della vita che sto iniziando a vivere con il Signore attraverso i fratelli che lui mette sul mio cammino e dunque la persona stessa di Gesù… quanto bisogno abbiamo ancora oggi di sentirci avvolti dall’amore del Signore, un amore che non disturba ma che crea condivisione, capacita di uscire da se stessi… e in questo il sacerdote può dare davvero il suo contributo.

Mi sta molto a cuore la pagina biblica dei discepoli di Emmaus, mostra se volete l’incontro che la Chiesa fa col suo Signore specialmente nell’Eucarestia. Provate a pensare:

L’uomo è scoraggiato, sfiduciato per il tramonto di false sicurezze e facili speranze (oggi forse più del passato). Qualche volta è deluso perfino di Cristo e della Chiesa e si allontana, non crede. Spesso il suo cammino è una fuga o comunque, una rinuncia a lottare, un ritirarsi nel privato, un ripiegarsi su se stesso.

E Gesù prende l’iniziativa: (e qui vi è l’identikit di come vorrei essere tra voi)  si avvicina ai due discepoli in viaggio verso Emmaus, si fa loro compagno, li ascolta, s’interessa della loro vita, si lascia coinvolgere dai loro problemi, li provoca ad uscire dall’apatia e cammina con loro. Le parole di questo viandante, badate bene, ancora a loro sconosciuto, riscaldano il cuore. Ha inizio il riconoscimento attraverso un incontro che si fa sempre più personale sino a che gli occhi non sono più impediti e il Signore è riconosciuto nel gesto dello spezzare il pane. Dopo questo incontro i due discepoli subito partono per annunciare la loro esperienza.

E così la Chiesa cresce. Cerchiamo davvero di accogliere il dono della sua presenza dentro la nostra vita, perché essa possa diventare sempre più un dono per noi e per chi Lui pone sul nostro cammino.

Don Luca Signori